Associazione Volontari Protezione Civile Gruppo A2A

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Un paese che rinasce

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Sabato 21 maggio scorso una piccola rappresentanza della nostra Associazione ha presenziato, a Ripabottoni nel Molise, alla cerimonia di inaugurazione de "La Casa dei Nonni d'Italia", R.S.A per anziani che l'amministrazione comunale del paese ha voluto far nascere dall'albergo "Il Sogno", requisito pochi giorni dopo il terremoto, quando era chiuso da anni a seguito di un fallimento, e ristrutturato nel giro di 15 giorni per potervi ospitare le persone rimaste senza casa. Poco tempo dopo erano pronte le casette prefabbricate dove le famiglie ripabottonesi si sono trasferite in attesa della ricostruzione. L'albergo era lì, bello, grande, robusto ed inutilizzato. Ora, grazie soprattutto alla caparbietà del sindaco, Michele Frenza, nel perseguire i suoi obbiettivi, nonché alle persone che con lui collaborano tutti i giorni nell'amministrazione del paese ed all'aiuto di tanti volontari ANA che si sono prestati per le opere murarie, è nata una casa di riposo modello, di livello decisamente alto, con grandi spazi ed ambienti confortevoli, arredati con gusto e con tanti piccoli accorgimenti per rendere il più piacevole possibile il soggiorno dei nonni che vi si vorranno trasferire, anche da altre parti d'Italia, perché no?

Nella foto sotto, il sindaco Michele Frenza intervistato dal TGR poco prima del taglio del nastro.

Dopo l'inaugurazione della casa di riposo, ci siamo fatti un giro per il paese che sta veramente rinascendo accompagnati da Walter La Marca, responsabile dei servizi tecnici comunali e nostro grande amico dal 2002.

L'altro desiderio del sindaco Michele Frenza era ricostruire il paese tale e quale a come era prima del terremoto; incredibile ma vero, ci sta riuscendo!

Tutte le pietre delle vecchie facciate sono state riutilizzate, portoni, fregi, ferri battuti e tutto quanto riutilizzabile è stato selezionato tra le macerie, ed ora ci si presenta, quasi terminato, il vecchio paese così come era prima della scossa, come noi non lo avevamo mai visto perchè al suo posto c'erano cumuli di pietre e puntelli che ingabbiavano i muri rimasti in piedi.

L'aspetto esteriore è antico, ma gli interni sono stati ricostruiti con criteri antisismici avanzatissimi. Sotto le piccole strade lastricate corrono cavidotti per gli impianti di servizio, cosi che fili e tubi non andranno a deturpare l'armonia delle facciate.

Qualche foto, a caso, per rendere altri partecipi dell'emozione che abbiamo vissuto noi.

Che dire?

Complimenti a Michele Frenza ed a tutti coloro che lo hanno aiutato e supportato, un grande augurio a Ripabottoni di tornare ad essere un paese vivo e bellissimo, ed un augurio anche alla casa di riposo che speriamo di vedere, la prossima volta che torneremo, in piena attività.

 
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